Juniores
-
65 Kg.
Finale
tutta Russa tra i compagni di squadra Sergey Artamanov e Sergey Kurlykin
(Russian Ju Jitsu Federation): match deciso tra i due sovietici, in piedi
sornioni e attenti ma pronti al cambio di ritmo appena arrivati al
combattimento al suolo, con i due atleti che non si risparmiavano
combattendo con sorprendente aggressività con Artamanov che staccava l’avversario
di alcuni punti per poi finalizzarlo con uno strangolamento. Davay
Artamanov!
+
65 Kg.
Interessante
finale tra due juniores di estrazione tecnica diversa, Thomas Bertazzon
(Caimani Team/Gracie Barra Caveirinha Treviso), di scuola
Brazilian Jiu Jitsu, e Luigi Ritorno (Waza Do), per il Ju Jitsu di
matrice giapponese. Entrambe arrivavano in finale dopo aver disputato in
modo molto aggressivo e deciso la semifinale superando i loro avversari
per sottomissione: la grinta di Ritorno si abbatteva sull’avversario
che subiva un 6 a 0 finale nonostante una buona prestazione tecnica.
Donne
+
60 Kg.
Submission
al femminile tra Danila Delucchi (Kunpoldam Academy/Gracie Barra
Caveirinha Chiavari) e Rita Tana (Waza Do), che partiva come una furia
fin dall’inizio del match attaccando l’avversaria e conquistando la
vittoria con una fulminea sottomissione. Contagiosa la sua gioia e i
festeggiamenti per la vittoria con i compagni di squadra. Tsunami…
Beginners
-
67 Kg.
Quarti
di finale combattuti ed equilibrati che portavano in semifinale da una
parte Marco Bancone (Italian Connection) contro Alex Orso (Ju Jitsu
Montecchio), entrambe vincitori del match precedente per sottomissione:
Bancone vinceva con sicurezza per 6 a 0 raggiungendo la finale. Dall’altra
parte del tabellone invece semifinale tra Antony Bruno (Grazie Barra Cote
d’Azur) e Franco D’Agostino (Hwal Moo Do), vinta dal francese per 5 a
2.
Tiratissime
le due finali: Bruno aveva la meglio su un coriaceo Bancone per 3 a 0
mentre D’Agostino si aggiudicava il terzo posto sconfiggendo ai punti
Orso.
Complimenti
ad Antony Bruno che bissa il successo all’ADCC Open Italia dell’anno
scorso.
-
73 Kg.
Tre
atleti su tutti: il cipriota Andreas Achniotis (Italian Connection), il
francese David Meyer (Schmitz Team) e l’italiano Jonny Cecchini
(Rendoki Dojo).
Primo
posto per Achniotis dopo tre battaglie di spartano sapore: tecnico,
esplosivo, rapido, a tratti spettacolare…fulminee proiezioni, purtroppo
non sempre consolidate e decisive, ottima tecnica a terra! Vittoria
meritata e ampi margini di miglioramento per lui…
Secondo
classificato Meyer che aveva la meglio su Novelli (Gladiatori Labronici)
e su Daniele Verdemare (Italian Connection) per arrendersi solo in finale
disputando un intenso match!
Meritato
terzo posto per il coriaceo Cecchini: quattro match, grande cuore,
instancabile.
-
79 Kg.
Salvatore
Onano (Real Fighting Team Leone) raggiungeva la finale eliminando nei
quarti con un po’ di affanno Boni (Sparta MMA) e, rotto il ghiaccio,
vincendo la semifinale per 5 a 0 contro Bandelloni (Kunpoldam
Academy/Gracie Barra Caveirinha Chiavari).
Dall’altra
parte del tabellone Badaracco (Kunpoldam Academy/Gracie Barra Caveirinha
Chiavari), in un match tiratissimo, vinceva sul filo di lana per 5 a 4
contro Chiarucci (Italian Connection).
Finale
già vista l’anno scorso più volte in campionato italiano ADCC: Onano
impostava il match con un deciso e paziente lavoro in clinch per arrivare
a proiettare l’avversario e iniziare poi a macinare punti a terra, 6 a
0 finale e positivo esordio stagionale!
-
85 Kg.
Finale
tra i due atleti che sicuramente esprimevano il miglior stile di lotta
nella loro categoria di peso: Daniel Giampaolo (Real Fighting Team Leone)
e Gilles Rozeck (Schmitz Team).
Giampaolo,
nei due match precedenti, vinceva con sicurezza con un mata leao su
Norfini (Rendoki Dojo) e ai punti su Condei (Rio Grappling Club Bologna).
Rozeck,
con impressionante aggressività e decisione, vinceva per sottomissione
sia contro Artamanov (Russian Ju Jitsu Federation) che contro Panadisi
(Italian Connection).
Si
preannunciava sicuramente una finale interessante ed equilibrata: Rozeck
provava ad imporre la sua aggressività nel combattimento in piedi su
Giampaolo, che però rispondeva colpo su colpo con solida esperienza per
poi approfittare della differenza in altezza tra i due proiettando l’avversario
a terra con un attacco alle gambe; l’italiano riusciva a conquistare
alcuni punti di vantaggio sul francese che, approfittando di un
imperdonabile errore nella postura in guardia dell’avversario, piazzava
un fulmineo triangle choke a cui Giampaolo doveva inesorabilmente
arrendersi dopo aver resistito fino all’ultimo, cercando di uscire dall’asfissiante
presa!
Un
plauso ad entrambe i lottatori che hanno affrontato tutte le loro lotte
senza timore ed estremi tatticismi…
+
91 Kg.
Nella
categoria dei colossi erano presenti il russo Duduyev Undraskhab (Russian
Ju Jitsu Federation), Roberto Fantasia (Kunpoldam Academy/Gracie Barra
Caveirinha Chiavari) e Marco Sarteschi (Sparta MMA), cui si aggiungeva l’intruso
Giuseppe Dell’Aira (Real Fighting Team Leone) che, senza avversari
nella sua categoria di peso, accettava con entusiasmo di lottare in
quella superiore.
Prima
semifinale tra Fantasia e Dell’Aira: schermaglia e studio in piedi con
Dell’Aira che sparava un double leg sull’avversario che abbozzava uno
sprawl, si finiva comunque a terra e rock ‘n roll con Dell’Aira che
iniziava a macinare punti sull’avversario per arrivare in rear back
mount e scivolare schiena a terra in posizione di guardia da cui piazzava
il fulmineo e decisivo triangle choke!
Seconda
semifinale tra il granitico Sarteschi e Undraskhab, atleta russo con
buoni risultati alle spalle nel Sambo e nel Ju Jitsu: lotta accesa tra i
due e senza tanti fronzoli con il russo maggiormente attivo in piedi alla
ricerca della proiezione e la buona difesa dell’italiano che però,
verso la metà del match, capitolava finendo a terra e perdendo poi per
sottomissione.
Dopo
la finale per il terzo posto, raggiunto da Fantasia complice l’abbandono
di Sarteschi all’inizio del tempo supplementare, la ribalta era per i
due atleti che si giocavano la vittoria finale; scontro Italia-Russia:
gran bella lotta tra due atleti completi e preparati sia nella lotta in
piedi che a terra, con Dell’Aira che con micidiale puntualità trovava
il varco nella difesa dell’avversario per piazzare la proiezione,
controllare il match con spietata semplicità e vincere per 8 a 2 contro
il coriaceo avversario!
Champions
-
66 Kg.
Alcune
new entry in questa categoria rendevano interessante la gara, preambolo
alle sfide che ci accompagneranno nel campionato italiano ADCC: un
tiratissimo e marmoreo Alessio Diliberti (Gladiatori Labronici) esordiva
nella – 66 Kg, esordio in classe A anche per Simone Franceschini
(Italian Connection) e Marco Marsura (Caimani Team/Gracie Barra
Caveirinha Treviso).
Prima
semifinale vinta da Diliberti per sottomissione su Matteo Macellari
(Italian Connection), mentre nella seconda finale era scontro di tecnica
e velocità tra Marsura e Franceschini che vinceva 5 a 1.
In
finale scontro tra Diliberti e Franceschini: risultato già scritto per
alcuni sulla carta, ma come spesso capita ogni match ha una sua storia e
va combattuto e sudato…e Davide aveva la meglio su Golia! Match molto
attento di Franceschini con Diliberti a tentare alcune volte il takedown,
che si concretizzava in maniera fulminea portando il gioco a terra. Un
Diliberti forse troppo sornione e attendista trovava un’anaconda choke
che però lasciava per cambiare in mata leao, Franceschini si difendeva
bene ed alla prima occasione non si faceva pregare, si costruiva un
asfissiante mata leao che gli dava la vittoria…il Grigno colpiva
ancora!
-
77 Kg.
Gran
bella categoria di peso, si preannunciava gran battaglia tra gli
altisonanti nomi iscritti con alcuni illustri ritorni: armata italiana
targata Italian Connection con Giordano Brozzi, Davide Garavaglia, Tanzio
Sperone e Andrea Baggio a cui si aggiungevano Marco Baratti (Ju Jitsu
Center Parma) e i transalpini Guillame Baudoin e Michel Salvadori (Gracie
Barra Cote d’Azur).
Scontro
Italia-Francia: Brazilian Jiu Jitsu cristallino e puro, ad alti livelli…tiratissimo
match vinto da un solido Garavaglia su Baudoin. Spettacolo e fiesta per
il match tra Baggio e Salvadori: grande lotta per entrambi, match fisico
e tecnico, due purosangue scalpitanti che si scatenavano sul tatami
scontrandosi a viso aperta…rapidi e fulminei cambi di posizione
accompagnati da movimenti di navigata esperienza; a metà match circa
Salvadori, chiuso nella mezza guardia dell’italiano, piazzava un figure
4 ankle lock che sembrava decisivo ma Baggio resisteva, si liberava e
contrattaccava avvinghiandosi alla gamba dell’avversario piazzando a
sua volta una chiave alla caviglia, inesorabile morsa che portava alla
resa il francese…tripudio italiano!
Si
susseguivano gli scontri fino alla finale dove si trovavano di fronte
Brozzi e Salvadori, ripescato dell’ultimo minuto: nonostante il 16 a 0
finale a favore del francese, che era astuto nello sfruttare al massimo
il regolamento nell’attribuzione dei punti, grande prova di orgoglio e
grinta dell’italiano, che usciva per ben due volte dal rear back mount
e dal tentativo di mata leao dell’avversario.
-
88 Kg.
Combattutissima
finale tra il francese Canario (Schmitz Team) e l’equadoregno Eturrate
(Alliance Jiu Jitsu): battaglia in piedi con entrambe i poderosi atleti
alla ricerca della proiezione, sempre annullata da buone difese e dalla
tecnica dei due contendenti. Bel match, due grappler esplosivi e tecnici,
a tratti spettacolari; si arrivava al supplementare per decidere il
vincitore e Leonardo Eturrate sparava la proiezione decisiva
aggiudicandosi l’incontro….fiesta latina con il team equadoregno che
invadeva il tatami alla vittoria del loro beniamino contagiando tutti i
presenti con la loro fresca e corretta gioia sportiva…VIVA EQUADOR…VIVA
LEONARDO! |